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Calcolo TFR online: lordo e netto

Il TFR si calcola sommando ogni anno la retribuzione lorda divisa per 13,5, meno lo 0,50% di contributo, più la rivalutazione ISTAT; alla liquidazione si paga l’IRPEF con la tassazione separata.

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Calcola il tuo TFR

Inserisci la RAL e gli anni di servizio: la stima si aggiorna mentre scrivi.

Privato: nulla esce dal tuo browser

La RAL comprende tredicesima ed eventuale quattordicesima. Il tuo contratto collettivo può escludere alcune voci dal calcolo del TFR, per esempio gli straordinari occasionali.

Anzianità di servizio

Le frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero (art. 2120 c.c.).

Se negli anni la tua retribuzione è cresciuta, lo strumento ricostruisce le RAL passate a ritroso da quella attuale. Lascia vuoto se è rimasta uguale.

Rivalutazione annua

È un’ipotesi: usa la media degli anni in cui hai lavorato. I dati ufficiali sono pubblicati ogni mese dall’ISTAT.

Tassazione

In questo caso l’imposta si riduce di 61,97 € per ogni anno di lavoro, in proporzione ai mesi (per il tempo pieno).

TFR lordo maturato

—

—TFR netto stimato
—Aliquota media
—Quota di un anno intero

Dal lordo annuo al TFR maturato

Stima del netto: tassazione separata

È la ritenuta che applica il datore di lavoro. In seguito l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’imposta con l’aliquota media dei tuoi ultimi cinque anni: puoi ricevere un rimborso o una richiesta di pagamento.

Dettaglio anno per anno
AnnoMesiRALQuota nettaRivalutazione nettaFondo a fine anno

Se versi il TFR a un fondo pensione, quella parte non te la paga l’azienda: resta nel fondo, con regole e tassazione proprie (D.Lgs. 252/2005). Dal 1° luglio 2026 chi viene assunto per la prima volta nel privato aderisce in automatico a un fondo, salvo rinuncia entro 60 giorni.

Stima, non consulenza legale o fiscale. Il TFR effettivo dipende dalle voci della retribuzione considerate dal tuo contratto collettivo, dalle assenze, dagli anticipi ricevuti e dagli indici ISTAT reali: controlla il prospetto di liquidazione o chiedi a un consulente del lavoro o a un CAF.

Tutto viene calcolato nel tuo browser: non inviamo né salviamo nulla.

Tre passi

Come funziona

  1. Inserisci RAL e anzianità

    Indica la retribuzione annua lorda di oggi e da quanti anni e mesi lavori per l’azienda. Se la RAL è cresciuta nel tempo, aggiungi l’aumento medio annuo.

  2. Scegli rivalutazione e tassazione

    Includi la rivalutazione ISTAT con l’inflazione che ritieni realistica e attiva la stima del netto con la tassazione separata.

  3. Leggi lordo, netto e dettaglio

    Controlla le quote, il contributo dello 0,50%, la rivalutazione e l’IRPEF, poi apri il dettaglio anno per anno. Copia o scarica il riepilogo.

Come si calcola il TFR

Il TFR, il trattamento di fine rapporto, ti spetta in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato: dimissioni, licenziamento, fine del contratto a termine o pensione. Lo prevede l’art. 2120 del codice civile, che fissa anche il calcolo:

  1. Quota annua = retribuzione dell’anno ÷ 13,5. Per gli anni incompleti la quota si riduce in proporzione ai mesi, e le frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero.
  2. Meno lo 0,50%: dalla quota il datore di lavoro sottrae un contributo pari allo 0,50% della retribuzione imponibile (L. 297/1982, art. 3).
  3. Più la rivalutazione: ogni 31 dicembre il fondo già accantonato cresce dell’1,5% più il 75% dell’inflazione misurata dall’ISTAT.

Un esempio pratico: con una RAL di 30.000 € la quota annua è 30.000 ÷ 13,5 = 2.222,22 €, meno 150 € di contributo: 2.072,22 € l’anno, circa il 6,9% della RAL. Dopo 10 anni a retribuzione costante le quote sommano 20.722,22 €; con un’inflazione media del 2% la rivalutazione netta aggiunge 2.483,03 € e il TFR lordo arriva a 23.205,25 €. Il calcolatore qui sopra rifà gli stessi passaggi anno per anno.

Quale retribuzione entra nel calcolo

Salvo una diversa previsione del contratto collettivo, conta tutto ciò che ricevi in modo non occasionale per il tuo lavoro, compreso il valore dei compensi in natura; restano fuori solo i rimborsi spese. Entrano quindi lo stipendio, la tredicesima, l’eventuale quattordicesima e i superminimi, mentre per straordinari, premi e indennità decide spesso il CCNL. Nei mesi di malattia, infortunio, maternità o cassa integrazione il TFR matura sulla retribuzione che avresti avuto lavorando normalmente. Per questo lo strumento parte dalla RAL: se il tuo contratto esclude alcune voci, inserisci una cifra più bassa.

La rivalutazione del TFR

Il fondo accumulato fino al 31 dicembre dell’anno precedente si rivaluta, su base composta, con un tasso pari a 1,5% fisso + 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) rispetto a dicembre dell’anno prima. La quota maturata nell’anno non si rivaluta, e nell’anno in cui lasci il lavoro il tasso si calcola sui mesi fino alla cessazione.

Nel 2025 l’indice FOI senza tabacchi è salito dell’1,1% tra dicembre 2024 e dicembre 2025 (ISTAT): il tasso è stato quindi di circa 1,5% + 0,8% = 2,3%. Sulla rivalutazione il datore di lavoro versa un’imposta sostitutiva del 17%, che riduce il fondo (D.Lgs. 47/2000, art. 11): quella parte, alla liquidazione, non viene tassata una seconda volta.

Come si calcola il TFR netto

Il TFR non si somma agli altri redditi dell’anno: ha una tassazione separata (art. 19 del TUIR, dal 2027 art. 21 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi). I passaggi sono quelli illustrati anche dalla circolare 3/E del 2012 dell’Agenzia delle Entrate:

  1. Imponibile: il TFR meno le rivalutazioni già tassate al 17%, cioè la somma delle quote accantonate.
  2. Reddito di riferimento: imponibile ÷ anni di servizio × 12, una sorta di retribuzione annua media.
  3. Aliquota media: l’IRPEF su quel reddito divisa per il reddito stesso. Si usano gli scaglioni dell’anno in cui lasci il lavoro (nel 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre) oppure, se più favorevoli, quelli in vigore al 31 dicembre 2006 (L. 296/2006, art. 1, comma 9).
  4. Imposta = imponibile × aliquota media. Per i contratti a tempo determinato durati al massimo due anni si sottraggono 61,97 € per ogni anno.

Nell’esempio da 30.000 € di RAL e 10 anni, il reddito di riferimento è 20.722,22 ÷ 10 × 12 = 24.866,67 €: tutto nel primo scaglione, quindi aliquota media del 23%. L’IRPEF è 4.766,11 € e il TFR netto è 23.205,25 − 4.766,11 = 18.439,14 €.

Quella del datore di lavoro è una ritenuta provvisoria. In seguito l’Agenzia delle Entrate riliquida l’imposta con l’aliquota media dei tuoi cinque anni precedenti: se è più bassa ricevi un rimborso, se è più alta ti arriva una richiesta di pagamento.

Quanto TFR matura: esempi per RAL

La quota annua vale circa il 6,9% della RAL. Ecco il TFR dopo 10 anni a retribuzione costante, con un’inflazione media del 2% e gli scaglioni IRPEF 2026:

RALQuota annuaTFR lordoAliquota mediaTFR netto
25.000 €1.726,85 €19.337,71 €23,00%15.365,95 €
30.000 €2.072,22 €23.205,25 €23,00%18.439,14 €
40.000 €2.762,96 €30.940,33 €24,56%24.155,89 €
50.000 €3.453,70 €38.675,41 €26,24%29.611,52 €
60.000 €4.144,44 €46.410,49 €27,37%35.067,16 €

TFR in azienda, all’INPS o in un fondo pensione

Il TFR che resta in azienda segue le regole di questa pagina. Nelle aziende più grandi (nel 2026 e nel 2027 quelle con almeno 60 dipendenti in media) la parte non destinata a un fondo pensione è versata al Fondo di Tesoreria dell’INPS, ma alla fine del rapporto te la liquida comunque il datore di lavoro.

Se invece hai scelto un fondo pensione, le quote versate al fondo non fanno parte della liquidazione: restano investite e hanno regole di riscatto e tassazione proprie (D.Lgs. 252/2005). Dal 1° luglio 2026 chi viene assunto per la prima volta nel settore privato aderisce in automatico alla previdenza complementare e ha 60 giorni per confermare, scegliere un altro fondo o lasciare il TFR in azienda (INPS). Prima di usare la stima, controlla in busta paga dove va il tuo TFR.

Quando viene pagato il TFR

La legge non fissa un giorno unico: i tempi di liquidazione dipendono dal contratto collettivo e dall’azienda, quindi chiedili all’ufficio del personale e controlla il prospetto di liquidazione. Se il datore di lavoro è insolvente, per esempio in caso di fallimento, il TFR non pagato si può chiedere al Fondo di garanzia dell’INPS. Durante il rapporto, dopo almeno 8 anni nella stessa azienda, puoi chiedere un’anticipazione fino al 70% per spese sanitarie straordinarie o per l’acquisto della prima casa: l’anticipo viene poi sottratto dal TFR finale.

Ti dimetti? Il TFR spetta comunque

Sì: il TFR matura anche se ti dimetti o se lasci durante il periodo di prova. Prima però devi presentare le dimissioni con la procedura online del Ministero del Lavoro e rispettare il preavviso del tuo CCNL: calcola la data esatta con lo strumento dimissioni online e preavviso. Se hai già un’offerta, leggi come negoziare un’offerta di lavoro prima di firmare; se la stai ancora cercando, la ricerca del lavoro con IA trova le offerte compatibili e si candida per te mentre lavori.

Questo calcolatore fornisce una stima, non una consulenza legale o fiscale. L’importo effettivo dipende dalle voci della retribuzione considerate dal tuo contratto collettivo, dalle assenze, dagli anticipi ricevuti, dagli indici ISTAT reali e dalla riliquidazione dell’Agenzia delle Entrate: per un controllo rivolgiti a un consulente del lavoro, a un CAF o a un patronato.

Domande frequenti

Domande frequenti sul calcolo del TFR

Formula, netto, tassazione, rivalutazione e fondo pensione.

Hai ancora domande?

Scrivici un messaggio dalla nostra pagina dei contatti.

Come si calcola il TFR?

Si divide la retribuzione lorda di ogni anno per 13,5, si sottrae lo 0,50% di contributo e si sommano le quote di tutti gli anni; ogni 31 dicembre il fondo già accantonato si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’inflazione ISTAT. Con una RAL di 30.000 € la quota annua è di 2.072,22 €: dopo 10 anni, con un’inflazione del 2%, il TFR lordo è di circa 23.205 €.

Quanto TFR matura in un anno?

Circa il 6,9% della retribuzione annua lorda: la RAL divisa per 13,5, meno lo 0,50% di contributo. Con 25.000 € di RAL sono 1.726,85 € l’anno, con 40.000 € sono 2.762,96 €. Per un anno incompleto la quota si riduce in proporzione ai mesi lavorati, e le frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero.

Come si calcola il TFR netto?

Il TFR ha una tassazione separata. Dall’importo si tolgono le rivalutazioni già tassate al 17%, si calcola il reddito di riferimento (imponibile diviso per gli anni di servizio, moltiplicato per 12) e su quel reddito l’aliquota IRPEF media. L’imposta è l’imponibile per l’aliquota media. Con 30.000 € di RAL e 10 anni l’aliquota è del 23% e il netto è di circa 18.439 €.

Quanto è tassato il TFR?

Dipende dal reddito di riferimento, cioè da quanto guadagnavi in media: fino a 28.000 € l’aliquota media è del 23%, poi sale gradualmente con gli scaglioni IRPEF 2026 (33% e 43%), ma non supera mai la tua aliquota marginale. Se convengono, si usano gli scaglioni del 2006. Dopo il pagamento l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’imposta con la tua aliquota media degli ultimi cinque anni.

Se mi dimetto ho diritto al TFR?

Sì. Il codice civile riconosce il TFR in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato: dimissioni, licenziamento, fine del contratto a termine, pensione e anche recesso durante il periodo di prova. Ricorda però che le dimissioni vanno presentate con la procedura online e che, se non rispetti il preavviso, il datore di lavoro può trattenerti un’indennità.

Cosa cambia se il TFR va al fondo pensione?

Le quote versate al fondo pensione non te le liquida l’azienda: restano nel fondo, investite, e si riscattano o diventano prestazione con regole e tassazione proprie. Dal 1° luglio 2026 chi viene assunto per la prima volta nel privato aderisce in automatico a un fondo, salvo una scelta diversa entro 60 giorni. Il calcolatore stima solo il TFR rimasto in azienda o al Fondo di Tesoreria INPS.

Come funziona la rivalutazione del TFR?

Ogni 31 dicembre il TFR accumulato fino all’anno prima cresce dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI da dicembre a dicembre. Nel 2025 l’indice è salito dell’1,1%, quindi il tasso è stato di circa il 2,3%. Sulla rivalutazione si paga un’imposta sostitutiva del 17%, già trattenuta: per questo quella parte non viene tassata di nuovo alla liquidazione.

Quando viene pagato il TFR?

La legge non fissa una data unica: i tempi di pagamento dipendono dal contratto collettivo e dall’azienda, quindi chiedili all’ufficio del personale e controlla il prospetto di liquidazione. Se il datore di lavoro è insolvente, per esempio in caso di fallimento, puoi chiedere il TFR non pagato al Fondo di garanzia dell’INPS.

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